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"Circus" Arti Noa e la sua storia passo dopo passo

martedì 2 aprile 2019


Il circo è sempre stato un divertimento che non mi ha mai colpito molto, se non per i trapezisti e i giocolieri. Infatti la prima volta che ho visto uno spettacolo avevo già 12 anni, e mi avevano entusiasmato soprattutto i giochi d'acqua musicali e i volteggi delle ragazze. Avevo quasi pianto per il modo in cui il domatore di coccodrilli trattava i suoi animali, e nel visitare le gabbie avevo provato un magone indescrivibile.
Da adulta invece questo mondo colorato mi attira, ma sempre dal punto di vista umano. Le Cirque du Soleil è quanto di più vicino possa esserci al mio modo di concepire questo spettacolo.

Arti Noa ha cercato a suo modo di riportare su legno il proprio circo. Carrozza dopo carrozza, partendo da quella azzurra, è nata una carovana che ha al suo seguito solo un animale, una piccola scimmietta che però sta sul tetto del vagoncino del pagliaccio.

In un rettangolo lungo e stretto, cinque carretti a strisce... il primo contiene dei palloni, il secondo appartiene all'uomo forzuto, ovviamente Hercules. Nella terza carrozza una ballerina fa prove di danza, mentre il clown nella quarta si dipinge il volto. Nell'ultima una maga è in compagnia degli ombrelli degli equilibristi, e chiude la fila del mio Circus.
Man mano che il disegno prendeva forma, ho scattato alcune foto per mostrarvi i vari passaggi. Dal disegno a matita, pian piano i colori hanno riempito i vari spazi fino ad arrivare ad un pannello colorato e allegro. E' strano persino ai miei occhi vedere ciò che nasce dalle mie idee e dalle mie mani...ho iniziato da destra per finire a sinistra, diversificando ogni singola carrozza e abbellendole con bandierine e palloncini.
Rispetto alla foto del lavoro finito, ho apportato alcune correzioni, come per esempio l'aggiunta della barba ad Hercules e i palloncini vicino alla scimmietta.
L'ho voluto chiamare "L'allegra carovana" per i suoi colori e per il tema scelto...
 Il risultato finale mi è piaciuto così tanto che da questo disegno ho fatto stampare anche dei segnalibri e copertine di piccoli quaderni...

In occasione del Creative Corner Market ci sarà sia questo pannello che tante altre creazioni che sono nate in queste settimane, impazienti di presentarsi al pubblico ed essere apprezzate e, perchè no?, magari adottate...

L'allegra carovana

Dimensioni: 29 x 10 cm (13 compreso il gancio in filo di ferro)




Il peschereccio in legno Arti Noa: solo tre colori

martedì 19 febbraio 2019

 Amo le barche, soprattutto per ciò che rappresentano: il muoversi sul mare seguendo il movimento delle onde, l'arrivare dove non si può via terra, il rapporto stretto e intimo che si crea con questo elemento che amo molto...
Avevo fatto un corso tanti anni fa, dove ho imparicchiato a guidare una barca, non ero molto brava...ma ho conosciuto l'amore della mia vita che invece se la cavava decisamente meglio di me! Una volta insieme, con una barchetta piccolissima andavamo a pescare oppure a scoprire spiagge, poi la barca purtroppo fu venduta ma la ricordo ancora con nostalgia.
 Avevo voglia di lavorare su una sagoma, senza però avere in mente un tema preciso. Ho preso il pannello di recupero che utilizzo per queste creazioni, già un po' "morsicato" dal mio cutter. L'idea era lì, davanti ai miei occhi...
Tempo fa avevo tentato di ritagliare una piccola sardina ma la coda si era spezzata, lasciando la sagoma nel legno. Quando ho guardato quella parte di pannello ho capito cosa fare...una barca!
C'erano anche alcuni segni di lavori iniziati e lasciati a metà, e quando ho tagliato la barca una parte di loro è rimasta e sono diventati due pescatori.
 Pescatori senza pesci? Non è possibile...ma il mio peschereccio è particolare, i pesci non vengono pescati ma presi dalle peschiere e messi in mare, come racconta la sua filastrocca:

"Sono un peschereccio all'incontrario,
I pesci li metto e non li tolgo,
Felici son loro di nuotare
Di nuovo fra le onde del mar..."

Ed ecco che dalla rete schizzano via pesci felici e ansiosi di tuffarsi in un mare vero e nuotare in spazi enormi...
Pur avendo una strana forma, il peschereccio è sobrio nei colori. Molto bianco, qualche accenno di azzurro, di nero e di rosso...ma sono i particolari a renderlo speciale: la filastrocca, la rete da pesca, la piccola sagoma della sardina e l'oblò in gomma.

Ah, dimenticavo...il peschereccio si chiama Libertà.


Il peschereccio generoso

Misure:   27 x 30 (compresa rete da pesca)

Disponibile


Dipingere l'universo

venerdì 1 febbraio 2019



Il mistero delle cinque lune e delle stelle medusa

C'è un universo nascosto dove le lune sono gemelle,
sono tante ma sono mezze,
per gioco si abbracciano e si nascondono
insieme alle stelle medusa.
Luce e buio, visibili e invisibili
ridono come matte nel blu dell'Universo
mentre danzano in compagnia
sotto gli occhi divertiti degli anziani pianeti.

Riprendo a scrivere sul blog dopo quasi un mese di pausa, dove al riposo meritato sono sopraggiunti alcuni problemi familiari che spero si risolveranno col tempo.
Da qualche giorno ho ripreso a creare, direi prepotentemente perche' ne sentivo davvero il bisogno. Questo che vi presento non e' però il primo ad essere stato creato (che vi presenterò in un altro post), ma seguendo un filo logico tutto mio ho preferito iniziare con Universe.
Perche' l'universo? In realtà tutto è cominciato col creare uno sfondo tutto neroblu da utilizzare per un'altra creazione, ma poi il pannello mi ha raccontato una storia diversa e ho preferito seguirla...
Cinque mezze lune sfumate d'azzurro e cinque stelle particolari...il numero scelto è puramente casuale ma forse non del tutto, perchè il 5 è il mio numero preferito e ricorre spesso nella mia vita.

Disegno spesso la luna, una sola e piena, una luna che riempie lo sguardo e illumina il cielo, accompagnata da tantissime piccole stelle. In questa creazione l'universo è quasi visto come un mare, le stelle hanno dei tentacoli come le meduse e creano una sorta di danza con gli spicchi di luna.
Lune e stelle sono dipinte ad acquerello su carta, per rendere curioso e particolare l'effetto finale.

Universe

Pannello di recupero in MDF da 1 cm, con inserti in carta

Misure cm 25,5 (30 cm con gancio) x 19,5 cm

Disponibile per l'adozione sul mio negozio Etsy al link artinoa61.etsy.com

Creazioni di dicembre Arti Noa

giovedì 13 dicembre 2018

Carissime lettrici e lettori del mio blog,
cosi come per novembre, questo post raccoglierà tutte le creazioni pubblicate sulla mia pagina Facebook e su quella Instagram.
Il tempo per pubblicare con frequenza è purtroppo molto ridotto, ma non voglio lasciarvi senza le novità, e aggiornerò man mano che continuerò a pubblicare sulle pagine social.
Vi ricordo che esporrò al Lazzaretto di Cagliari il 15 e il 16 Dicembre, in occasione del Creative Corner Market - Christmas Edition, in un luogo stupendo dove il mare si spalanca davanti ai nostri occhi...

Shhh...!
Nel ramo tutti dormono, non disturbiamoli...
Non dimentico mai il mio mare, fatto di azzurri e di verdi, di pesci felici, di argento e oro... ho racchiuso il tutto in una cornice, per farlo amare anche a voi
"Paris
Cammino per le tue strade e osservo le vetrine..."
Mentre cercavo una tavola per un lavoro personalizzato, mi sono capitati tra le mani alcuni legni sbilenchi e subito è scattato in me qualcosa... come una Rue du Paris, sono nati quattro piccoli negozi, e lui è il primo che vi mostro, interamente a mano libera, assolutamente imperfetto
Buon 8 dicembre! 
Mi sono svegliata con una immagine da riportare su un pannello che però svilupperò con calma, intanto ho segnato tutto nel mio quaderno prezioso 
Nel frattempo è nata questa maiolica di legno, con delle bacche che sembrano delle perle rosse...
Buona domenica!
L'oro e la madreperla su grandi fiori disegnati su una cornice... La rendono davvero particolare.
Di queste tre cornici mi è rimasta solo quella col carretto carico di stelle, che a me piace tantissimo! Infatti è un tema amato già dipinto su maiolica di legno, ma sulla cornice più liscia il risultato è ancora meglio 
Cornice con carretto di stelle adottata

12 dicembre 2018
"C'era una volta..." e non sono sola
13 dicembre 2018
"Piccoli sogni..." "chiudi gli occhi e dormi..."
Mi piace saltellare da un lavoro ad un altro, mi permette di non annoiarmi e di trovare sempre un lato divertente in quello che faccio. Lui è un gufetto, nato su una maiolica di legno abbastanza piccola da poter essere appoggiata su un comodino per averla vicino e rendere la notte serena...

                                            
Alle prossime....!

Biglietti di Auguri gatti e fate e il Natale

sabato 27 ottobre 2018

Durante la fase di stampa dei miei calendari in acquerello mi sono stati dati dei suggerimenti riguardo i disegni che avevo utilizzato. Potevo realizzarne delle stampe singole come piccoli quadri da incorniciare, ma visto che siamo vicini al Natale mi piaceva di più l'idea di usarli per farne dei piccoli biglietti di Auguri.
Quest'anno la dimensione quadrata mi piace tantissimo (e nella seconda parte del post capirete cosa intendo), quindi ho optato per dei cartoncini 10 x 10 cm e ho scelto solo alcuni dei disegni dei due calendari, soprattutto da quello sui gatti.

Quattro disegni, una fata e i gatti... ma non sono tutti uguali.
Per poter far stare la massa flessuosa dei capelli della fata dei boschi ho pensato che anzichè sacrificarla potevo lasciare il disegno per intero facendo finire la parte finale dei suoi capelli nel retro del biglietto, e aprendolo questi si sarebbero srotolati davanti agli occhi, un po' come faceva Raperonzolo dall'alto della torre.

Gli altri biglietti invece hanno la stessa impronta, come quelle che il mio piccolo gatto fa sulla neve nel disegno scelto per rappresentare il mese di dicembre.
Nella parte frontale compare il disegno completo, in quella interna solo un piccolo particolare. Un gattino sul tetto, uno dietro il vaso e, come dicevo prima, il gattino che contempla il paesaggio invernale con le sue piccole impronte dietro di se'.
Io sono un po' bambina, e non immaginate che effetto mi facciano questi piccoli e delicati cartoncini... per me è un fatto di crescita e anche un grande aiuto avere deciso di ricorrere alla stampa.  Sono sempre stata indecisa sulla questione poichè io creo sempre pezzi unici, il legno non lo permette ma la carta offre questa bellissima possibilità. La cura che io e Daniele (il tipografo) abbiamo messo per arrivare ad avere un risultato che desse l'impressione di avere un originale è stata meticolosa... e ne siamo entrambi soddisfatti.

                                                        *^*^*^*^*^*^*

Stessa misura 10 x 10 cm, ma genere completamente diverso per questi altri biglietti di Auguri.
Sono nati prima dei precedenti grazie ad un libro che avevo in casa e che stavo per buttare. Lo avevo aperto per caso, e dentro aveva delle figure disegnate che mi hanno subito colpito. Tanto tempo fa io facevo decoupage, quindi la mania di ritagliare le figure è insita in me...zac, zac!, e le figure sono presto sopra il mio tavolo.
Ho preparato la mia carta kraft che ha fatto da supporto a questi disegni, posti in vari modi nella copertina. Mentre li ritagliavo, cominciavano a raccontarmi qualcosa...
Dopo averli incollati, una per una la frase che li avrebbe accompagnati prendeva forma. Si parla di viaggi, di letture, di felicità...a seconda del disegno una ispirazione diversa.
Un esempio? Guardate la foto del biglietto con la torta. Nel foglio c'era già scritto RICETTA, io ho aggiunto la mia ispirazione..."RICETTA per la felicità". Alla base della torta ho aggiunto "una fetta per me...". E' il mio preferito, ed è facile intuire il perchè.

Al contrario dei biglietti precedenti, questi sono pezzi unici. Ho solo un libro, e ancora altre figure da ritagliare, ma ogni biglietto sarà diverso, come diverse saranno le frasi che io scriverò per loro...


Sia i biglietti unici che quelli stampati verranno con me da questo pomeriggio 27 ottobre e per l'intera domenica 28 ottobre a Cagliari presso l'Hostel Marina, dove farò una esposizione Arti Noa al Mercatino Creativo organizzato da Handmade Lovers Cagliari.








Fiori in bianco e nero

venerdì 5 ottobre 2018


Questa estate, mentre dipingevo segnalibri, nella scatola di quelli già preparati per essere dipinti ce n'erano alcuni in carta kraft, che uso per diversi miei lavori.
Lasciando da parte gli acquerelli, l'ispirazione mi ha portato ad usare su questa carta speciale solo due penne: la bianca e la nera.
Avendo davanti a me il mio giardino, il tema non poteva che essere floreale... inizio con la calla, fiore che in natura è bianco e si prestava bene ad aprire questa linea da sei segnalibri.

Alla calla sono seguiti altri fiori: la silene, il papavero, l'echinacea, la fucsia e dei piccoli fiori che potrebbero essere margherite, accompagnati da fogliami o boccioli.
Sapete forse già che amando molto il giardinaggio molti nomi di piante mi sono rimasti impressi, e dalle piante stesse traggo spesso lo spunto per i miei disegni.
Uno dopo l'altro li ho disegnati in sequenza ravvicinata, e per ognuno di loro cresceva in me l'entusiasmo per l'effetto che creavano di leggerezza e semplicità, e per il loro stare bene insieme...

Finiti i sei segnalibri mi sono detta che li avrei tenuti da parte, perchè meritavano di essere destinati ad un altro scopo piuttosto che tra le pagine di un libro.
A distanza di più di un mese, mi capita tra le mani un legno di castagno - che ha un colore chiaro tendente al bianco - residuo di lavorazione della madia che mio marito mi fece due anni fa.
Qualcosa è scattato in me... mettere sopra quel rettangolo di legno i sei segnalibri uno di fianco all'altro e scoprire che insieme erano perfetti è stato come un richiamo,e questo mi capita spesso.

E' come se i segnalibri stessero aspettando di trovare il supporto ideale per essere esposti... ed eccoli qua, in tutta la loro fiera e semplice bellezza, coi loro toni pacati e rilassanti, quasi come un erbario moderno trasformato in un quadro.

Una frase completa e rende vivo questo pannello, e dice così:
                "...e fiorisco e mi rinnovo, in ogni stagione..."

                                              *^*^*^*^*^*^*^*^

Pannello legno e carta kraft con fiori in bianco e nero

Dimensioni:    28 x 21 cm

Verrà con me in occasione dell'esposizione Creative Corner Market - Leaves Edition, che si svolgerà a Cagliari presso il Lazzaretto il 13 e 14 ottobre, insieme ad altre creazioni soprattutto cartacee di cui vi parlerò in seguito...







La mia cucina country

lunedì 17 settembre 2018

Sono molto orgogliosa della mia cucina di campagna, forse perchè non è confezionata per benino come quelle che si vedono nei cataloghi ma ha un cuore, anzi due: quello di mio marito e il mio.

Ebbene si, ogni singolo pezzo è inventato da noi e personalizzato a nostro piacimento, utilizzando e riutilizzando vari materiali. La manualità di mio marito è proverbiale, sa fare mille e mille cose, e sono fortunata che sia così, perchè ogni mia più piccola o grande idea viene prima o poi messa in pratica da lui. Diciamo che a questo proposito siamo complementari...

Come tutte le creazioni fatte a mano non è perfetta al cento per cento, ma è decisamente funzionale e pratica, e la amo perchè ogni particolare è scelto da entrambi. Ma parto dall'inizio...

La nostra idea iniziale era di realizzare una cucina in muratura ad angolo. Avevamo già quattro ante delle due finestre della stanza che coprivano i vetri interni e non ci piacevano tanto, ne abbiamo realizzato altre due e abbiamo deciso di colorarle di azzurro cielo e avorio. Beh, vi parlo di 15 anni fa, all'epoca impazzivo per questo colore e mi sembrava originale creare una cucina con colori inusuali. I pomelli sono originali umbri, acquistati in uno dei nostri viaggi.
La parte bassa era così immaginata, serviva una vetrina che contenesse le stoviglie... ma mio marito non si è perso d'animo, a lui è sempre piaciuto lavorare di falegnameria, e così è nata anche la lunga vetrina, con la maniglia recuperata da me da un vecchio armadio e una tendina realizzata utilizzando un tessuto per bambini acquistato in un mercatino con i personaggi deliziosi di Beatrix Potter.
Mancava poi un pensile che andava posizionato sopra il lavello. Ed ecco che dopo due disegni, qualche scambio di idee pure il pensile era pronto, stavolta di color avorio. Anche la cappa è handmade... conteneva sulla parte anteriore un pannello in decoupage realizzato da me che riprendeva i toni azzurri delle ante e delle belle zucche arancio. Nelle foto non c'è perchè lo avevo portato ad una esposizione autunnale e mai riportato. Un'altra vetrina, sempre handmade, occupa la parete sinistra, poggiata sopra una madia già esistente.

Le foto sono scarse in verità, sia come numero che come qualità, fatte in uno slancio di orgoglio ma in una giornata piuttosto buia... e scusate anche per le stoviglie in vista, ma d'altronde è una casa vissuta e fare le foto senza di loro non rendeva l'idea, sarebbe sembrata una cucina "finta".

Probabilmente prima o poi quel colore azzurro cambierà come anche i colori di altre cose all'interno della casa... ma questa è una storia che ancora deve nascere.

Cornici e vecchie foto

lunedì 10 settembre 2018

Generalmente non uso acquistare i legni che dipingo, può capitare che se li compro per fare lavori di bricolage utilizzi poi gli sfridi, soprattutto per fare le casette.
Ma un giorno mi chiama mia sorella Susanna, appena rientrata da un viaggio nel nord Italia e mi dice di aver acquistato delle cornici di balsa perchè, appena le ha viste, ha pensato a me e a come avrei potuto trasformarle dipingendole. Me ne ha dato cinque, con la promessa di poterne tenere una dipinta per sè.

All'inizio ero un po' titubante, proprio per il motivo che vi dicevo prima. Arti Noa si basa principalmente sul riciclo di materiali, la cosiddetta "nuova vita", poi mi sono detta che anche così ci sarebbe stata comunque una nuova vita, quelle cornici erano così anonime!
Quindi le ho preparate per poterle dipingere. Il primo disegno è stato Cactus, dai toni leggeri, tanti vasi immaginando lo spazio per la foto come una finestra. Poi un bel mazzetto di viole del pensiero sui toni dell'arancio...

Poi invece sono passata a toni più spenti, quasi pensando ad una signora di altri tempi, sobria ma romantica, ed ecco fiori blu e foglie bianche su sfondo grigio.
Ed ancora toni scuri per rappresentare una notte di luna piena con i tetti di città... ma con un accenno di giallo che illumina le case e il cielo.
Le echinacee sono state le ultime ad essere dipinte. Danzano allegre sullo spazio di fianco alla foto, con sfumature dal blu al viola e rosa...
Ad incorniciare questi portafoto ho messo alcune mie foto di famiglia. La bambina che nuota felice col salvagente sono io, in una delle tante estati trascorse nella spiaggia di città. E sono sempre io nel vecchio seggiolone e il fazzoletto in testa nel giardino di casa, mentre nelle altre piccole foto ci sono i miei genitori giovanissimi...

Mia sorella ha tenuto per sé il portafoto notturno La nuit, gli altri sono disponibili per l'adozione.






Da semplice legno a Vita di mare...

sabato 1 settembre 2018


"...Riteneva di essere un privilegiato, lui. Dove poteva vivere la meraviglia di albe e tramonti, se non davanti al mare che lui amava tanto? Per Gino quello era il paradiso. 
La città non faceva per lui, annullava tutti i suoi sensi che invece volevano percepire il respiro del vento, il suono delle onde e degli uccelli che dividevano con lui la piccola spiaggia e il suo raccolto di pesca, il rumore dei suoi passi in solitudine sulla sabbia, il tepore della sua casa e della sua famiglia al rientro dalla giornata di mare...tutta la sua vita era in quei pochi, immensi metri che ogni giorno gli regalavano una fetta di paradiso".

Mi piace creare delle piccole scene in tridimensione, utilizzando i materiali a disposizione che me le suggeriscono. Fermare quell'attimo in cui ogni giorno, guardandole, puoi immaginare un frammento di vita diverso...
Sono partita da uno scarto di legno assemblato molto rigato, di spessore irregolare. L'ho usato come base, e per poterlo rimettere in piano ho inserito al di sotto un pezzetto di legno come potete vedere nel collage. Il resto è frutto di una ricerca degli elementi più adatti per far nascere la storia che avevo in mente... persino un frammento di retino per alimenti.

 E nasce Vita di mare... Due case in riva al mare, un piccolo molo, una barca in carta. Una rete è stesa ad asciugare dopo una giornata di pesca e i pesci sono esposti al sole per i periodi di magra. Gino è felice della sua semplice vita, ha tutto ciò che gli serve. Le rigature del legno danno l'impressione di un moto ondoso dolce, che porta a riva, a casa...
 Una spiaggia, qualche scoglio ed una frase che lo accompagna quotidianamente nel suo mondo: "Soffio di vita, respiri il mare..."
Vita di mare

Dimensioni:   19,5 x 10 cm

Disponibile per l'adozione.

Una valigia anni 40

venerdì 16 febbraio 2018

Il passato torna alla mente mentre guardo questa valigia. No, non penso al mio, ma al suo. L'ho acquistata qualche mese fa da un'amica brocanteuse conosciuta su Facebook, pensando di utilizzarla in qualche modo durante le mie esposizioni.
Messa da parte per qualche tempo, ora con l'arrivo degli eventi primaverili l'ho ripresa per studiarla un po' e renderla adatta a me.
Prima di tutto una bella pulita generale. Tutto sommato è integra, non ha bisogno di alcun tipo di riparazione, ed è robusta anche se fatta di cartone. Esatto, di cartone... perchè la mia valigia risale più o meno agli anni '40, periodo in cui le valigie erano di cartone pressato e si reggevano con una mano tramite una maniglia in pelle.

Mentre la pulivo, ho letto una sigla: D R G M. Ho provato a cercare notizie su questa marca, ma non ho trovato molte notizie come invece speravo, se non che è tedesca e che ha prodotto in quegli stessi anni tante cose, soprattutto equipaggiamento militare.
Prima ancora di leggere queste informazioni, menre la pulivo fantasticavo sul possessore o possessori di questa valigia marrone. Reduce dall'aver visto di recente un documentario su Auschwitz, non so perchè il mio pensiero è andato inizialmente ad uno degli uomini deportati in quell'orribile luogo, e lo vedevo tenerla stretta fra le braccia mentre un soldato cercava di strappargliela. Poi ho scacciato quell'immagine e ho visto un giovane di vent'anni, che piega le sue cose all'interno, compreso un paio di scarpe eleganti per uscire... stavo provando sensazioni un po' sgradevoli, non proprio positive, e tutte portavano al ricordo della guerra.

Chissà perchè non ho immaginato una donna. Sembrava evocarmi solo figure maschili... ho avuto una sorta di rispetto nei suoi confronti durante la pulizia, ma anche un certo senso di colpa nel cancellare ogni segno della sua storia. Durante quel tempo passato a pulire delicatamente ogni centimetro della sua superficie, le sensazioni negative piano piano si sono affievolite, anche se tra me e me chiedevo scusa ad ogni passaggio ...
Una volta asciugata, dovevo decidere il da farsi. Il colore non è tra i miei preferiti - un marrone scuro con bordi senape - ma sempre per quel senso di colpa dovuto alla cancellazione di tracce del passato non riesco a decidere se modificarla oppure lasciare la sua origine. Intanto ho dipinto di bianco il suo interno... il resto poi si vedrà. L'unica cosa che ho stabilito è che tutte le parti metalliche, cerniere e serrature rimarranno esattamente così.

Voi cosa fareste al mio posto? Trasformare la valigia rendendola meno lugubre oppure lasciarla così come in origine?

PS: Leona non ha resistito e la curiosità ha avuto il sopravvento... ma nelle foto ci sta bene.


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