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Calendari 2019 Arti Noa

venerdì 12 ottobre 2018

 Da tanto tempo avrei voluto creare un calendario, ma probabilmente i tempi non erano maturi.
Sono nata con il recupero del legno, e solo in un secondo momento ho cominciato ad usare la carta, creando i quaderni e i biglietti beneauguranti. Prima usavo solo colori acrilici, ora sto imparando ad usare gli acquerelli,  e i miei lavori ora sono un mix di materiali e di tecniche pittoriche.
Ho capito di essere pronta per il calendario quando, un giorno di maggio, mi sono seduta di punto in bianco e ho dipinto su carta la fata dei boschi, dai lunghi capelli intrecciati con foglie e bacche. La frase che l'accompagnava recitava così:
                                    "...e nasco e rinasco, sotto forma di fiore o di ramo,
                                                 dietro una foglia, in ogni stagione..."

 L'ho poi inserita dentro una piccola cartella, e già sapevo che lei aveva dato il via al percorso che mi avrebbe portato alla nascita del mio desiderato calendario.
Il resto è arrivato qualche mese dopo in agosto, periodo di calma e in perfetto relax. E mentre creavo le tavole una dopo l'altra, nasceva anche l'idea di realizzarne un secondo dedicato ai gatti.

Fin dall'inizio ho voluto che fossero interamente fatti a mano compresi i mesi e i numeri, pur conoscendo la mia scrittura imprecisa, ma non mi piaceva utilizzare font già pronti.
Per questo motivo, e per le imperfezioni presenti anche nei disegni, ho chiamato ogni calendario L'Imperfetto... chi ama l'handmade ne è perfettamente consapevole.

Gennaio-Febbraio:  "Respiro, sogno, non penso...aprire gli occhi e trovare davanti a me solo il bello..."
Marzo-Aprile: "...e nasco e rinasco, sotto forma di fiore o di ramo, dietro una foglia, in ogni stagione...
Maggio-Giugno: "Spargi nell'aria il tuo dolce profumo..."
 Ogni tavola contiene una frase che evoca emozioni o ricordi, e rafforza il significato del disegno stesso. E' da sempre una mia caratteristica, così come i temi sono ricorrenti, infatti fiori, gatti, fate, animali le popolano. I mesi sono affiancati a due a due, alternati in ogni pagina.
Luglio-Agosto: "Infinite albe, infiniti tramonti vorrei vivere osservando il tuo profilo..."
Settembre- Ottobre: "Sento il dolce cadere delle foglie, il lento respiro dell'autunno..."
Novembre-Dicembre: "Per volare bastano due petali..."
I due calendari hanno due formati diversi, uno rettangolare A4 mentre il calendario sui gatti è lungo e stretto, formato da me preferito. Le due copertine contengono due temi già sviluppati: i vasi, che in questo caso contengono i numeri che compongono il 2019, e la fila dei gatti colorati.

 Gatti, tanti gatti: in gruppo, all'aria aperta, dietro i vasi a dormire, al mare, sui tetti e persino sulla neve... mi piace pensarli in una vita piacevole, fatta di giochi e di momenti di pausa.
Marzo- Aprile: "Sulla strada di casa..."
 In questo calendario i mesi sono sempre due per pagina ma uno sotto l'altro, sempre interamente scritti da me. Domeniche e festivi sono evidenziati con pennellate di colore in entrambi i calendari.
Settembre-Ottobre: "Canto alla luna..."
Novembre-Dicembre: " Silenzio, armonia..."

Non potendo fare manualmente tanti calendari - umanamente impossibile - li ho fatti stampare, e non avete idea dell'emozione che ho provato nel vedere anche solo il calendario-bozza... non è stata una cosa semplice, ma ha vinto l'amore, la pazienza e la testardaggine non solo mia.

Ora finalmente posso dire che sono disponibili e prenotabili.

E' stato difficile inoltre per me nascondere a lungo questa novità, avevo mostrato su Facebook solo dei pezzetti per non svelare troppo... in questo weekend del 13 e 14 ottobre verranno con me al Lazzaretto di Cagliari, e saranno sul banco insieme alle mie altre creazioni di carta e di legno che sapranno parlarvi come hanno saputo fare con me...

Calendario  L'Imperfetto

Grande: dimensioni 21 x 30

Gatti:     dimensioni 15 x 30


Fiori in bianco e nero

venerdì 5 ottobre 2018


Questa estate, mentre dipingevo segnalibri, nella scatola di quelli già preparati per essere dipinti ce n'erano alcuni in carta kraft, che uso per diversi miei lavori.
Lasciando da parte gli acquerelli, l'ispirazione mi ha portato ad usare su questa carta speciale solo due penne: la bianca e la nera.
Avendo davanti a me il mio giardino, il tema non poteva che essere floreale... inizio con la calla, fiore che in natura è bianco e si prestava bene ad aprire questa linea da sei segnalibri.

Alla calla sono seguiti altri fiori: la silene, il papavero, l'echinacea, la fucsia e dei piccoli fiori che potrebbero essere margherite, accompagnati da fogliami o boccioli.
Sapete forse già che amando molto il giardinaggio molti nomi di piante mi sono rimasti impressi, e dalle piante stesse traggo spesso lo spunto per i miei disegni.
Uno dopo l'altro li ho disegnati in sequenza ravvicinata, e per ognuno di loro cresceva in me l'entusiasmo per l'effetto che creavano di leggerezza e semplicità, e per il loro stare bene insieme...

Finiti i sei segnalibri mi sono detta che li avrei tenuti da parte, perchè meritavano di essere destinati ad un altro scopo piuttosto che tra le pagine di un libro.
A distanza di più di un mese, mi capita tra le mani un legno di castagno - che ha un colore chiaro tendente al bianco - residuo di lavorazione della madia che mio marito mi fece due anni fa.
Qualcosa è scattato in me... mettere sopra quel rettangolo di legno i sei segnalibri uno di fianco all'altro e scoprire che insieme erano perfetti è stato come un richiamo,e questo mi capita spesso.

E' come se i segnalibri stessero aspettando di trovare il supporto ideale per essere esposti... ed eccoli qua, in tutta la loro fiera e semplice bellezza, coi loro toni pacati e rilassanti, quasi come un erbario moderno trasformato in un quadro.

Una frase completa e rende vivo questo pannello, e dice così:
                "...e fiorisco e mi rinnovo, in ogni stagione..."

                                              *^*^*^*^*^*^*^*^

Pannello legno e carta kraft con fiori in bianco e nero

Dimensioni:    28 x 21 cm

Verrà con me in occasione dell'esposizione Creative Corner Market - Leaves Edition, che si svolgerà a Cagliari presso il Lazzaretto il 13 e 14 ottobre, insieme ad altre creazioni soprattutto cartacee di cui vi parlerò in seguito...







La mia cucina country

lunedì 17 settembre 2018

Sono molto orgogliosa della mia cucina di campagna, forse perchè non è confezionata per benino come quelle che si vedono nei cataloghi ma ha un cuore, anzi due: quello di mio marito e il mio.

Ebbene si, ogni singolo pezzo è inventato da noi e personalizzato a nostro piacimento, utilizzando e riutilizzando vari materiali. La manualità di mio marito è proverbiale, sa fare mille e mille cose, e sono fortunata che sia così, perchè ogni mia più piccola o grande idea viene prima o poi messa in pratica da lui. Diciamo che a questo proposito siamo complementari...

Come tutte le creazioni fatte a mano non è perfetta al cento per cento, ma è decisamente funzionale e pratica, e la amo perchè ogni particolare è scelto da entrambi. Ma parto dall'inizio...

La nostra idea iniziale era di realizzare una cucina in muratura ad angolo. Avevamo già quattro ante delle due finestre della stanza che coprivano i vetri interni e non ci piacevano tanto, ne abbiamo realizzato altre due e abbiamo deciso di colorarle di azzurro cielo e avorio. Beh, vi parlo di 15 anni fa, all'epoca impazzivo per questo colore e mi sembrava originale creare una cucina con colori inusuali. I pomelli sono originali umbri, acquistati in uno dei nostri viaggi.
La parte bassa era così immaginata, serviva una vetrina che contenesse le stoviglie... ma mio marito non si è perso d'animo, a lui è sempre piaciuto lavorare di falegnameria, e così è nata anche la lunga vetrina, con la maniglia recuperata da me da un vecchio armadio e una tendina realizzata utilizzando un tessuto per bambini acquistato in un mercatino con i personaggi deliziosi di Beatrix Potter.
Mancava poi un pensile che andava posizionato sopra il lavello. Ed ecco che dopo due disegni, qualche scambio di idee pure il pensile era pronto, stavolta di color avorio. Anche la cappa è handmade... conteneva sulla parte anteriore un pannello in decoupage realizzato da me che riprendeva i toni azzurri delle ante e delle belle zucche arancio. Nelle foto non c'è perchè lo avevo portato ad una esposizione autunnale e mai riportato. Un'altra vetrina, sempre handmade, occupa la parete sinistra, poggiata sopra una madia già esistente.

Le foto sono scarse in verità, sia come numero che come qualità, fatte in uno slancio di orgoglio ma in una giornata piuttosto buia... e scusate anche per le stoviglie in vista, ma d'altronde è una casa vissuta e fare le foto senza di loro non rendeva l'idea, sarebbe sembrata una cucina "finta".

Probabilmente prima o poi quel colore azzurro cambierà come anche i colori di altre cose all'interno della casa... ma questa è una storia che ancora deve nascere.

Cornici e vecchie foto

lunedì 10 settembre 2018

Generalmente non uso acquistare i legni che dipingo, può capitare che se li compro per fare lavori di bricolage utilizzi poi gli sfridi, soprattutto per fare le casette.
Ma un giorno mi chiama mia sorella Susanna, appena rientrata da un viaggio nel nord Italia e mi dice di aver acquistato delle cornici di balsa perchè, appena le ha viste, ha pensato a me e a come avrei potuto trasformarle dipingendole. Me ne ha dato cinque, con la promessa di poterne tenere una dipinta per sè.

All'inizio ero un po' titubante, proprio per il motivo che vi dicevo prima. Arti Noa si basa principalmente sul riciclo di materiali, la cosiddetta "nuova vita", poi mi sono detta che anche così ci sarebbe stata comunque una nuova vita, quelle cornici erano così anonime!
Quindi le ho preparate per poterle dipingere. Il primo disegno è stato Cactus, dai toni leggeri, tanti vasi immaginando lo spazio per la foto come una finestra. Poi un bel mazzetto di viole del pensiero sui toni dell'arancio...

Poi invece sono passata a toni più spenti, quasi pensando ad una signora di altri tempi, sobria ma romantica, ed ecco fiori blu e foglie bianche su sfondo grigio.
Ed ancora toni scuri per rappresentare una notte di luna piena con i tetti di città... ma con un accenno di giallo che illumina le case e il cielo.
Le echinacee sono state le ultime ad essere dipinte. Danzano allegre sullo spazio di fianco alla foto, con sfumature dal blu al viola e rosa...
Ad incorniciare questi portafoto ho messo alcune mie foto di famiglia. La bambina che nuota felice col salvagente sono io, in una delle tante estati trascorse nella spiaggia di città. E sono sempre io nel vecchio seggiolone e il fazzoletto in testa nel giardino di casa, mentre nelle altre piccole foto ci sono i miei genitori giovanissimi...

Mia sorella ha tenuto per sé il portafoto notturno La nuit, gli altri sono disponibili per l'adozione.






Da semplice legno a Vita di mare...

sabato 1 settembre 2018


"...Riteneva di essere un privilegiato, lui. Dove poteva vivere la meraviglia di albe e tramonti, se non davanti al mare che lui amava tanto? Per Gino quello era il paradiso. 
La città non faceva per lui, annullava tutti i suoi sensi che invece volevano percepire il respiro del vento, il suono delle onde e degli uccelli che dividevano con lui la piccola spiaggia e il suo raccolto di pesca, il rumore dei suoi passi in solitudine sulla sabbia, il tepore della sua casa e della sua famiglia al rientro dalla giornata di mare...tutta la sua vita era in quei pochi, immensi metri che ogni giorno gli regalavano una fetta di paradiso".

Mi piace creare delle piccole scene in tridimensione, utilizzando i materiali a disposizione che me le suggeriscono. Fermare quell'attimo in cui ogni giorno, guardandole, puoi immaginare un frammento di vita diverso...
Sono partita da uno scarto di legno assemblato molto rigato, di spessore irregolare. L'ho usato come base, e per poterlo rimettere in piano ho inserito al di sotto un pezzetto di legno come potete vedere nel collage. Il resto è frutto di una ricerca degli elementi più adatti per far nascere la storia che avevo in mente... persino un frammento di retino per alimenti.

 E nasce Vita di mare... Due case in riva al mare, un piccolo molo, una barca in carta. Una rete è stesa ad asciugare dopo una giornata di pesca e i pesci sono esposti al sole per i periodi di magra. Gino è felice della sua semplice vita, ha tutto ciò che gli serve. Le rigature del legno danno l'impressione di un moto ondoso dolce, che porta a riva, a casa...
 Una spiaggia, qualche scoglio ed una frase che lo accompagna quotidianamente nel suo mondo: "Soffio di vita, respiri il mare..."
Vita di mare

Dimensioni:   19,5 x 10 cm

Disponibile per l'adozione.

Legno blu e legno verde: incorniciare i segnalibri

mercoledì 8 agosto 2018


Con gli ultimi pezzi di agglomerato di legno ho pensato di dare un supporto ai miei segnalibri, essendo di forma lunga e stretta mi sembravano decisamente perfetti!  Un'amica mi ha confessato di averne incorniciato uno, le sembrava troppo bello per essere lasciato nascosto dentro un libro. Da qui è nata questa idea di dare loro una sorta di cornice, ma non la solita bensì una che rispecchia la mia creatività.



Ho scelto il tema floreale per il mio amore verso i fiori, il loro aspetto aggraziato e perchè mi sembrava adatto per una bella parete, anche se possono comunque essere usati tutti i temi.
Anemoni bianchi per il pannello di legno blu dalla eterea bellezza, e fiori dalle sfumature arancio per il più piccolo pannello verde, vivo e pulsante. Due tonalità di colore un po' particolari che accentuano i disegni che ho dipinto su carta. Gli acquerelli mi stanno veramente entusiasmando, pare quasi che il pennello sappia già cosa fare in modo morbido e delicato, e donano al lavoro una evanescenza del tutto speciale.


La rusticità del pannello contrasta molto con la delicatezza della carta e dell'acquerello. Questa differenza la trovo interessante e per nulla stridente, anzi il pannello sottostante, con la sua particolare struttura, fornisce quel movimento che completa il tutto. Nei due pannelli ho voluto inserire la carta in due modi diversi: una è tagliata in modo regolare, l'altra ha un bordo approssimativo che mi piace tantissimo! L'effetto impreciso della carta con il taglio netto del legno è un altro contrasto presente in questi lavori.
Nelle foto ho voluto farvi vedere le tavole a 360 gradi, sapete bene che spessissimo uso i legni esattamente come li trovo, li levigo cercando di non snaturarli e li dipingo quasi esclusivamente nella parte anteriore per non togliere nulla alla loro bellezza consunta.

Di questo agglomerato è rimasto ben poco, un gran peccato... spero che mi capitino ancora dei pezzi così curiosi e ispiranti!

A voi la scelta... Leona si è accorta di me quando fotografavo la tavola verde, e ha deciso di sedercisi quasi sopra...

Pannello blu con anemoni
Dimensioni:  29,5 x 6,5 cm circa

Pannello verde fiori arancio
Dimensioni:  22 x 5,5 cm circa

Entrambi disponibili per l'adozione

Legno di mare e gabbiani

giovedì 2 agosto 2018


"...C'era un tempo in cui il tempo non c'era,
che il mare era un remare
e in volo c'erano solo gli uccelli...
Ali bianche e azzurre, cerchi nel cielo,
un tuffo e una risalita, una sosta e via...
frammenti di terra, levigati dalle onde,
non appartengono al mare, 
devono tornare alla terra..."

Una spiaggia, una mareggiata, ed ecco che il mare restituisce pezzi di storie. Di queste storie ne raccolgo tante, più o meno curiose, a volte bellissime e questo tozzetto di legno me ne ha raccontato una meravigliosa.
Agli occhi dei tanti è solo un ramo ormai consunto dal tempo e dal mare, ma quando l'ho avuto tra le mani io l'ho visto sopra un veliero, in mari lontani, magari proprio la punta dell'albero maestro...

La fantasia scorre mentre lo esamino appena raccolto, sfumature di colore e insenature profonde lo solcano come le rocce granitiche che si trovano qui in Sardegna, un ramo laterale sottile ha lasciato una sorta di becco ed una parte invece presenta un taglio netto. Cosa fare di lui? Intanto lo osservo con curiosità, quasi immergendomi in lui, seguendo le sue linee e intuendone la forza nei suoi pochi centimetri.

"Venuto dal mare, proveniente dalla terra... tornato alla terra, parla di mare..."

Un faro? Una barca? Perchè lui doveva parlarmi di mare... voleva parlarmi di mare!

Un approdo... un aiuto a chi vola e sente la stanchezza. I due gabbiani rappresentano questo, uno che riposa e l'altro che spicca il volo e riprende il suo viaggio, e dopo loro altri e altri ancora, in una sorta di giro senza fine. Il mare sotto di loro è impetuoso, per accentuare l'importanza della presenza del legno.
Anche la piccola e sottile scala è un approdo, per chiunque si trovi in mare (ma è anche una metafora, il mare può essere inteso come una situazione difficile)  e cerca un appiglio per sopravvivere. Nei giorni nostri essere naufraghi non è poi così raro, e il mio piccolo pezzo di legno diventa come un simbolo, come una mano che afferra un'altra mano, perchè nelle difficoltà ci si aiuta...

Leona ha voluto sentire il profumo del mare, non ha saputo resistere...







Fotografare le proprie creazioni

venerdì 27 luglio 2018

 Il tempo invoglia a stare all'aperto, e mi piace uscire con le amiche e osservare tutto mentre cammino per le vie della mia città. Mi è capitato di pensare, anche dietro suggerimento datomi tempo fa da un'amica appassionata di fotografia, che le mie creazioni potessero sposarsi bene con alcuni contesti, ci sono tanti angoli che offrono mille possibilità di fare da sfondo, se solo prestassimo attenzione.
 Con i nuovi pannelli sottobraccio (si fa per dire, in realtà dentro uno zainetto) io e la Mari siamo andate al Giardino sotto le mura, dove non ero ancora stata. Lasciato il cancello alle nostre spalle, larghe aiuole fiancheggiavano il viale, con una soffice erba che accoglieva le pietre-scultura di Pinuccio Sciola. Alcune siepi delimitavano gli spazi e due grossi alberi di ficus creavano un'ombra piacevolissima.

Ho preso la mia tavola verde su cui ho disegnato allium e trifogli e ho scelto come primo sfondo la siepe, poi le radici nodose e il tronco dei grandi alberi, la pavimentazione di pietre ed infine l'ho accostata ad una delle sculture. Gli effetti sono diversi, pochi i colori presenti ma armoniosi. Mi sono sentita un po' come la Amélie del famoso film che fa portare in giro per il mondo il nano da giardino del padre...
Ovviamente non poteva mancare la foto scattata in interno. Sfondo bianco, qualche oggetto di contorno...

Continuerò su questa strada, anzi su tante strade portando con me Arti Noa a conoscere la città...dà modo anche a me di fare delle belle scoperte, come gli antichi portoni e le grandi finestre.

La frase contenuta nella tavola dice "...e ci si scorda di tutto...", così come succede quando si cammina senza una meta, liberando la mente e godendo del presente davanti ai nostri occhi.
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