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Prima domenica di dicembre: Arti Noa a Scirarindi

lunedì 3 dicembre 2018

 

Nel weekend appena trascorso dove ho esposto al Festival di Scirarindi, anche stavolta la carta Arti Noa ha attirato l'attenzione del pubblico. Ho volutamente diviso in due tavoli i materiali che uso principalmente - il legno e la carta - per dare ordine e distinzione alle mie creazioni, ed è stato apprezzato.
C'è un aspetto a cui non rinuncerei come creativa perchè sento che mi arricchisce come persona, ed è il contatto con le persone durante gli eventi a cui partecipo.
Amo molto osservare chi si avvicina, parlare con loro e vedere quale piega prende la conversazione. Tra gli incontri c'era pure l'insegnante di mio figlio di dieci anni fa, si ricordava di lui ma la cosa che mi ha colpito è che abbiamo messo da parte i nostri vecchi ruoli con cui ci siamo conosciute per essere semplicemente due donne che parlano dei loro sogni e interessi.

Clara ha scelto i calendari, e se io non l'avessi spronata a parlare non avrei mai saputo che conosceva e ammirava il blog di giardinaggio di cui faccio parte da tanto tempo, che le piace mettere le mani nella terra dimenticando tutto come capita anche a me, e che da Roma vorrebbe tornare in Sardegna...

Sarah, ragazza umbra che vive in città, non ha preso nulla ma mi è rimasta impressa piacevolmente perchè chiacchierando abbiamo appreso di avere tantissime cose in comune tra cui la passione per l'acquerello, e anche alcuni modi di pensare molto simili...penso che la rivedrò e volentieri al prossimo evento a cui parteciperò a breve.

Veronica è una giovane ragazza dagli occhi dolci che è tornata due volte, la seconda volta però sembrava un'altra persona, come fosse smarrita... mi ha fatto tanta tenerezza, spero di rivederla presto e ritrovarle lo sguardo gioioso che aveva la prima volta.

Luisa è una donna di circa 65 anni molto energica, anche lei pasticcia con i materiali, soprattutto con la bigiotteria e condividiamo lo stesso disordine creativo in casa. Ci sentiremo perchè vuole regalarmi i semi di Luffa e le sue spugne. 


Sono sempre sorpresa nel notare che ciò che creo piaccia anche agli uomini, e tanto... e persino agli stranieri. Sono creazioni che sanno di infanzia, di semplicità, ma evidentemente in alcuni c'è una certa sensibilità e attrazione verso questo aspetto.
 John, scozzese trapiantato a Cagliari ed insegnante madrelingua in una scuola di inglese è tornato per adottare tre maioliche in legno dopo averle studiate per benino, e Kevin, americano simpatico che mi ha fatto una richiesta curiosa che io ho esaudito. Avendo tanti amici bikers mi ha domandato se per caso avessi potuto disegnare accanto alle porte delle mie casette delle bici, una personalizzazione che mi ha portato a chiedere, mentre facevo le prove di disegno, ad un ragazzo che si è avvicinato allo stand come era fatta una bici. Il giorno dopo Kevin ha avuto le sue casette con le bici parcheggiate fuori dalla porta...penso che d'ora in poi nelle mie piccole case in qualcuna ci sarà un bici.

Giovanni ha effettuato gli acquisti della staffa, quasi in chiusura. Si è presentato quasi in sordina, è rimasto ad osservare a lungo nel banco delle creazioni in legno e ha scelto di adottare due recenti creazioni in legno e ferro. Quella che lo aveva colpito maggiormente era la casetta con la stella bianca sopra il tetto, che ha deciso di regalare al fratello. L'altra se l'è regalata ed è la piccola casa in stile nordico con i due alberi e la stella in ferro (Armonia, silenzio...). Sono contenta che le abbia lui, è una persona molto colta e tranquilla e da quel poco che ho appreso di lui ha una sensibilità artistica.

Tanta energia si è sprigionata in questo weekend, e tanta ne ho impiegato nelle settimane precedenti. Oggi, lunedi, dopo due giorni di esposizione la stanchezza ha il sopravvento ma sto andando lenta, devo recuperare bene le forze per affrontare al meglio la prossima esposizione che mi aspetta al Lazzaretto di Cagliari il 15 e 16 Dicembre, nella Mostra del Fatto a mano  - Creative Corner Market Christmas Edition. Segnatevi le date, ci sarò solo per un weekend...

Un ringraziamento speciale va alla mia cara amica Valeria, che mi aiuta sempre durante gli eventi a cui partecipo...è un po' Arti Noa anche lei.



Arti Noa, Ada e la Festa delle Erbe 2018... col cuore

lunedì 9 luglio 2018

Rollo per me è tante cose. Dire che è solo una manifestazione è errato, perchè al suo interno c'è davvero il cuore, e mai come quest'anno ne ho avuto la conferma. L'amica Ada, organizzatrice dell'evento e facente parte dell'Associazione che da 19 anni mantiene vivo questo appuntamento è stata poco bene e non è potuta essere presente fisicamente, ma forse proprio per questo motivo tutti si sono prodigati affinchè tutto fosse come sempre.
Col cuore, dicevo... si, perchè tutti ci hanno messo il cuore. Un po' disorientati all'inizio per l'assenza del pilastro della Festa, per lei ognuno ha svolto dei compiti inusuali prima, durante e dopo e tutto si è incastrato perfettamente. L'evento ormai era già programmato e organizzato nei minimi particolari da mesi proprio da lei, ma c'è chi nel weekend dell'evento ha portato gli arredi e i pasti per chi, come me, arrivava da lontano, c'è chi ha coordinato tutti gli espositori affinchè prendessero correttamente posto in loco, chi si occupava di divulgare l'evento con foto e video, chi offriva il proprio aiuto per un qualsiasi piccolo e grande problema... insomma, preoccupati ma attivi al cento per cento.
Arrivando il giorno prima tutto questo è successo davanti ai miei occhi e sono stata contenta. La figlia di Ada, instancabile, ha avuto un appoggio in me e mia sorella ma anche da parte di tanti altri.

Rollo... torno a respirare aria amichevole, e anche quest'anno ne ho avuto la conferma. A differenza degli eventi a cui partecipo nella mia città, dove le persone a volte sembrano capitare per caso e quindi meno motivate, alla Festa delle Erbe il pubblico ci arriva volontariamente avendola aspettata per un anno intero, perchè sa di trovare un ambiente familiare, ottimi prodotti e a volte qualche novità.
Io ormai espongo da tre anni e non sono proprio una novità. Lo conferma il fatto che ora cercano anche me così come fanno con diversi altri espositori. Ho rivisto quindi con piacere Alessandra, Silvana, Dolores ma anche altri visi a cui non attribuisco un nome, purtroppo. Quest'anno tanti giovani hanno curiosato tra le mie cose, anche stranieri. Alice è rimasta colpita dai miei segnalibri, e credo mi penserà quando chiuderà i suoi libri con un po' di Arti Noa al loro interno...
Il mio tavolo pian piano perde il senso di abbondanza, le mie creazioni prendono direzioni diverse e i sorrisi regalati e i buoni pensieri sono stati distribuiti con generosità, andando a buon fine.
Devo fare un ringraziamento particolare a chi mi ha fornito i bellissimi allestimenti dello stand, che ovviamente io non potevo portare in aereo, che lo hanno reso gradevole e curato. Tavolo, sedie, cassette, valigie, persino i fiori... era tutto perfetto!


Tra i nuovi incontri Stefania, una abitante del borgo, è passata a salutarmi diverse volte e ha portato pure il marito, appassionato come me di legni di riciclo con cui costruisce piccole barche... Lella, che per motivi vari  ha interrotto la pittura ma che riprenderà al più presto, Lucia che conosceva mia sorella ma che è rimasta anche a chiacchierare con me e Alessandra scoprendo che si conoscevano...con lei appena possibile inizierò una sorta di collaborazione che però riguarda l'altro blog in cui scrivo con mia sorella Tiziana e un'amica, Serena, il Furighedda Gardening. Si è fermata da me anche Ada, una motociclista che è rimasta con me fino all'orario di chiusura della mostra.



Ho rivisto con gioia tante amiche che durante l'anno mi sono mancate e che fanno sembrare i nostri incontri come separati solo da pochi giorni. Tra gli espositori Giulia si rivela sempre un'ottima vicina di stand, Monica, Rossana, Giuliana e Luciana, Clémence e il suo sorriso, Dino col suo fare un po' paterno... e tra le nuove conoscenze una ragazza che aveva lo stand diviso con altre due amiche creative a cui però non ho potuto ricambiare la visita...mi riprometto di farlo sicuramente il prossimo anno, se avrò la possibilità di parteciparvi.
Anna, Lisa e il loro fratello Andrea Arimondo è stata un'altra bella sorpresa, col loro vivaio accogliente nei dintorni di Imperia. Mi ci sono trovata subito a mio agio, soprattutto nella parte di serra dedicata agli arredi da giardino e tavoli da allestimenti, praticamente tutti in legno di recupero!


Sono stati cinque giorni stupendi e faticosi, quasi sembra di essere in giostra, con le emozioni che travolgono e i momenti che si accavallano...il tempo è sempre poco per tutto ciò che si vorrebbe vivere quando si è lì, e si torna sempre con un filo di malinconia pensando che passerà un lungo anno prima di rivivere quegli attimi. Il cuore ringrazia per questo regalo ligure, e concludo dicendo che Ada per fortuna ora sta meglio anche se deve riguardarsi, magari la vedrò qui in spiaggia a fissare le onde e affondare i piedi nella sabbia...

Le foto sono state scattate da mia sorella Tiziana, mia compagna di viaggio in questa e in altre belle avventure, e da Francesca Vadalà, un'amica di Rollo con la passione per il mare, lo sport e la fotografia.

Arti Noa e la Vetrina a Tempo

mercoledì 4 luglio 2018

Ci sono delle avventure che assumono un sapore unico e inaspettato, proprio come è successo a me riguardo l'esperienza della Vetrina a Tempo.

Per cinque giorni ho vissuto insieme alla mia amica Mari di SAveddaeMari condividendo giorno dopo giorno ogni più piccola sensazione ed emozione. E' stata una decisione in stile Carpe Diem!, con pochissimo tempo a disposizione per organizzarci al meglio, ma sentivamo che era un'esperienza assolutamente da affrontare...e avevamo ragione.
Siamo passate dall'ansia iniziale per la preparazione della vetrina (mai fatta una in vita mia!) al disorientamento per non essere troppo brave nel conversare in una lingua diversa ma cavandocela comunque bene lasciando i turisti con una forte stretta di mano, alle risate con le altre amiche che sono venute a trovarci rimanendo fino all'ultimo minuto dandoci il loro sostegno, e pure ai pianti liberatori nel rivelarci particolari delle nostre vite. Ma dire così è davvero riduttivo...

Il negozio non è come uno stand in una manifestazione... questo è il primo insegnamento ricavato. Nel negozio, le persone devono superare l'ostacolo virtuale di una porta da attraversare, e una volta dentro si sentono come in obbligo di acquistare, cosa che non succede negli eventi, dove si è più o meno messi in fila a disposizione del fiume di gente che ci passa davanti e dare un'occhiata di straforo è quasi impercettibile. E' comunque andata bene, ma cinque giorni sono davvero pochi, quindi cercheremo di ripetere a breve.

Noi abbiamo cercato di far sentire a proprio agio chi entrava, e ci siamo fatte delle belle chiacchierate con turisti italiani, spagnoli, tedeschi e sloveni, e guarda caso la maggior parte erano a loro volta degli artisti. Io, e chi mi conosce lo sa, non mi fermo alla mera vendita, sento proprio il bisogno di avere uno scambio di emozioni. Oltre a dire qualcosa di me e delle mie creazioni cerco di sapere qualcosa di chi mi sta di fronte, e riguarda in generale tutti, non solo chi acquista.
In questa esperienza ho conosciuto la storia del caffè più antico di Cagliari raccontato dal Sig.Gianni con orgoglio che ci ha permesso anche di fare qualche scatto all'interno con i vecchi arredi.
 Ho parlato anche con un falegname storico di 81 anni molto rammaricato di non trovare nessun giovane a cui tramandare il suo antico mestiere, e con un pittore anziano  che ci ha regalato un sacchetto di doni del mare che lui conservava da tempo.
Ne abbiamo approfittato per assaporare anche un angolo di Cagliari che non ci apparteneva ma che abbiamo apprezzato, quasi come fossimo delle turiste, guardando monumenti, palazzi, portoni e finestre con occhi diversi. Alcune foto parlano proprio di queste nostre scoperte.
 Molti i curiosi che non sapevano dell'esistenza di un negozio a tempo in città e hanno apprezzato l'idea... ringrazio Chicca per l'ottima pensata. Spero che si diffonda, poichè danno la possibilità a noi creativi senza laboratorio di avere una base di appoggio più stabile e un luogo di riferimento, anche se temporanei.
A proposito di amicizia, il vero fulcro di questa esperienza... oltre alle amiche non creative ma che apprezzano il nostro lavoro sono venute a trovarci anche quelle che lo sono. In queste due foto ho voluto racchiudere il senso di questi giorni: le mie creazioni insieme ad un bracciale realizzato dalla mia compagna di avventura e un topolino delizioso creato dalla nostra amica Luisa de Il mondo di Luisa.
Si cresce, si cambia... ogni passo è importante ed insegna qualcosa. Chiusa questa bellissima parentesi, ne inizierà subito un'altra di tipo diverso... ma questa è un'altra storia, che vi racconterò a breve.




Mostra di Maggio all'Ex Artistico

lunedì 14 maggio 2018

Ormai ho dell'affetto per questo edificio, perchè ci ho mosso i primi passi come creativa. Approfittando del fatto che c'erano pochi visitatori al Mercatino di Primavera a cui ho partecipato lo scorso weekend, ho curiosato un po' come una turista dentro l'Ex Liceo Artistico. Era in origine un'ala di un enorme convento seicentesco, poi ceduta al Comune che ne fece sedi di scuole superiori prestigiose, l'ultimo appunto il Liceo Artistico, e ora sede di associazioni e di manifestazioni culturali. Avrebbe bisogno di un bel restauro importante, ma almeno il piano terra è visitabile, con soffitti importanti con volte a botte che ogni volta mi affascinano, io ero sotto una di quelle volte....
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Considerazioni sull'evento
Arti Noa si trova sempre bene in ogni manifestazione, perchè cerca di trarre il meglio da ogni situazione. Dal punto di vista economico non c'è stato un grande risultato, poichè ormai in ogni città si tende ad accavallare tanti eventi nelle stesse date e i curiosi devono suddividersi tra tutti questi, ma non è il mio obiettivo primario.
Molti ancora non mi conoscono, quindi ogni volta che partecipo spargo frammenti di Arti Noa e creo una sorta di empatia tra le persone, le mie creazioni e me. E' successo anche stavolta con Silvia, che ha amato da subito tutto, come Stefania, Alessandra... e io non posso che esserne felice.

 Noto sempre di più che gli stranieri mi apprezzano tanto da acquistare... e anche di questo sono orgogliosa.

Ma le sorprese piacevoli me le hanno date soprattutto alcuni espositori. Nessun volto conosciuto stavolta, ma l'essere accomunati da ciò che facciamo ci rende come complici.
La prima sorpresa è stata la visita al mio stand di un omone grande e grosso ma molto simpatico che si è avvicinato per vedere la mia valigia. Mi racconta che lui ne ha ereditato tante da uno zio, da non sapere che farne. Ha visto come io avevo trasformato la mia e mi ha fatto i complimenti, ma mai mi sarei aspettata che il giorno dopo mi regalasse una delle sue!
 Lui e sua moglie Valeria me l'hanno regalata col cuore, sapendo che io ne avrei avuto cura ridandole vita. In cambio vogliono una foto della valigia trasformata, ma... non so come si chiami! Purtroppo, come spesso succede, si chiacchiera tanto ma ci si dimentica di scambiarsi i contatti. Io spero che in un modo o nell'altro riesca a leggermi e a contattarmi!
 Poi c'è Alonso, un dolce ragazzo messicano trasferitosi per amore nella mia città. Insieme a Martina vivono in modo sostenibile coltivando le loro verdure in orto sinergico, di cui abbiamo parlato raccontando le nostre esperienze. Lui però è un bravissimo illustratore di libri per bambini (finalmente ne ho conosciuto uno di persona!) ma non è solo questo. E' principalmente fotografo e collabora nella realizzazione di documentari. Le illustrazioni sono il suo lato più creativo, e con orgoglio mi ha mostrato i suoi disegni.
Quello che non mi sarei aspettata è che lui apprezzasse davvero tanto i miei lavori, il lato ingenuo e caratteristico, un po' naif. Col suo italiano un po' spagnoleggiante mi ha dato dei suggerimenti e io ne prenderò atto per i futuri lavori.
Potrei raccontare altri aneddoti, ma mi fermo qui. La presenza delle mie due amiche Valeria e Mari ha fatto sì che tutto fosse rilassante e pure divertente, e per me stare in armonia è ormai una condizione fondamentale.

Ora mi preparerò al prossimo evento che so già che sarà sicuramente entusiasmante... vi farò sapere nei prossimi giorni!

Seminare e raccogliere

venerdì 22 dicembre 2017





Casette, venite a me, insieme alle mongolfiere! E voi, pannelli colorati, vi sistemo qua... dove metto le maioliche? Qui al centro, si, di fianco ai quaderni... rovescio la scatola e appoggiamo un tridimensionale,  sull'altro lato gli altri, ecco, cosi...
Eccoci tutti posizionati sul banco, ad osservare... ma che bel posto! Una signora si avvicina, a chi toccherà essere ammirato? Questa volta è toccato alla Balena, poco dopo anche al Cavalluccio che ci salutano e se ne vanno. Stavolta chi ha catturato il cuore del pubblico è stato il mare, protagonista di molti di noi. Anche Controcorrente ha trovato chi lo ha amato fin dal primo momento, un visino dolce che ama l'azzurro e il mare... e noi? Anche noi biglietti siamo stati amati fin dal primo sguardo, e che dire dei piccoli uccelli sulla neve? Tutti volati via, insieme a maioliche, casette ed alberi...

Arti noa è felice. Felice di aver incontrato nuovamente visi conosciuti di recente al quale avevo lasciato una piccola impronta emozionale, colpiti dal modo di esprimermi attraverso i miei lavori.
Si semina, si raccoglie... inconsapevolmente, l'entusiasmo con cui racconto di me e delle mie creature lascia in qualche modo un segno, ed è così che nascono nuove amicizie, basate su tante affinità.
La gente passa, a volte distratta, in un flusso continuo. Qualcuno si avvicina ed è lì che scatta la scintilla...non per tutti eh, sarebbe impossibile, ma per alcune persone succede.
Ed è così che conosco Lorenza, Stefania, Monica, Veronica, Alessandra, Silvia....

Anche questa esperienza natalizia al Corner Market mi ha regalato emozioni.
Ora è il momento di poggiare pennelli e legni per qualche giorno e dedicarci alla famiglia, goderci le festività, annusare il profumo della terra e del camino acceso, star bene tra giochi, racconti e risate in compagnia...Un caro saluto a tutti coloro che  seguono i miei lavori e i racconti qui sul blog e sulla pagina Facebook e Vi auguro un Natale sereno, respirate senza fretta e assaporate ogni momento!



Bolle ed eventi di Natale

martedì 5 dicembre 2017


All'evento all'aperto di sabato scorso organizzato all'Exma dalle ragazze dell'Handmade Lovers di Cagliari, nonostante il freddo arrivato repentinamente sono stata bene come sempre tra chiacchiere con nuove creative, come le due Alessandra, e con il pubblico sempre curioso con vecchie e nuove presenze. I colpi di fulmine continuano ad accadere, come nel caso di Stefania ad Orti, Arti e Giardini e tornata a trovarmi nelle manifestazioni successive, e Maria Grazia che mi ha trovato per caso su Facebook ed è venuta a cercarmi...
Photocredit: Handmade Lovers Cagliari
Noto sempre di più l'affluenza al mio stand di uomini che mi fanno tante domande su come nascono le mie creazioni. C'è chi è ammirato e chi è "pragmatico", a volte sono loro e non le mogli a scegliere di adottare qualcosa, e questo mi fa davvero molto piacere. Per me vuol dire molto... significa che il messaggio dei miei lavori arriva a tutti e non solo all'universo femminile o infantile.
Nella foto qui sopra io sono nel gazebo blu, intenta a parlare con una coppia simpatica amante dei gatti e di piastrelle...
Mi preparo quindi al mio prossimo evento tra due settimane all'Ex Manifattura Tabacchi e sono già al lavoro... ve ne parlerò meglio in seguito.

Bolle
Ultimamente in alcuni pezzetti di legno levigati dal mare ci vedo solo teste di animali, soprattutto di pesci. Me ne è capitato uno di recente e ci ho visto un cavalluccio marino. Per sapere se ero solo io a vederlo o se fosse chiaro anche agli altri ho chiesto in famiglia cosa ci vedessero in quel piccolo legno... ero l'unica ad immaginarlo, e la cosa mi ha fatto sorridere.
Ci tengo a dire che io non modifico mai i legni trovati in spiaggia per adattarli a ciò che vede la mia immaginazione, quindi è tutta opera della natura. Io mi limito a creargli una immagine reale ed un contesto, e credo di esserci riuscita anche in questo caso come per il gabbiano.

Un solo occhio, nero e profondo, e sopra di lui un branco di piccoli pesci nuotano creando un simpatico turbinio di bolle... uno è diverso, esattamente come il mio gazebo blu in mezzo a tanti bianchi.






Alberi ed eventi di Natale

lunedì 27 novembre 2017


Dopo un fine settimana intenso, avendo partecipato al Festival di Scirarindi a Cagliari, mi dedico finalmente al post sugli Alberi grandi e piccoli che ho creato in questo periodo.

Festival di Scirarindi
Evento come sempre vissuto con entusiasmo, con tante presenze soprattutto domenicali ed un pubblico spesso nuovo, a volte invece con visi già incontrati, come quello della giovane coppia che l'anno scorso mi aveva comprato l'albero di legno più grande e che quest'anno si sono regalati il mio piccolo omino equilibrista.
Tante persone con cui ho parlato mi ascoltano (parlo davvero tanto, mi è stato detto con bonarietà) ma raccontano anche frammenti delle loro storie, e noto sempre di più quante affinità ci siano tra me e coloro che si avvicinano ed entrano in contatto con i miei lavori. Li ringrazio tutti di cuore!
Un ragazzo sardo che vive in Germania mi ha colpito in particolar modo, sente la mancanza del calore dettato dalla fantasia e inventiva presenti qui da noi, ci manterremo in contatto per continuare a seguirmi e soprattutto perchè so che farà nella sua vita qualcosa di interessante e bello. Lui ama cucinare, e ha portato via con se' Horticola, con le sue cipolle rosse e l'aglio...

Diversi lavori hanno preso varie direzioni, e ovviamente io ne sono felice. Natale, gatti, maioliche, pannelli e biglietti sono stati i più graditi, e il gabbiano già adottato che io metto sempre nel banco in attesa del suo passaggio di mano attira tantissimo l'attenzione... dovrò frugare tra i miei legni per cercare un altro suo simile...
Prima di chiudere questa parentesi ringrazio per l'aiuto e la compagnia preziosa le mie due amiche Valeria e Mari Saveddaemari, che hanno condiviso con me ogni momento di queste due giornate in modo piacevolissimo.
Poche foto che racchiudono parte del mio stand e delle due giornate...

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Dicevo, gli Alberi... anche per questo Natale ho voluto prepararne qualcuno, con diversi materiali, in diversi modi e in diversi colori.

Alberi in stoffa
 Ho da tempo uno scampolo di lino che avevo preso per farne dei piccoli cuori ricamati che ho regalato per un Natale di qualche anno fa a mia madre e le mie sorelle. Ne ho voluto fare dei minialberi con stampe e tronchetti in legno, da usare come decori per un albero più grande, mescolati ad altri decori. Come nastrini ho recuperato quelli in dotazione nelle etichette di abbigliamento acquistato nel tempo... ho scelto i colori più vicini a questa ricorrenza.

Misure:  indicativamente 15 x 7 cm, sono tutti appositamente di misure irregolari.
 Sempre con un vecchio scampolo ne ho fatto degli altri, sempre in maniera molto rustica, che possono essere usati nello stesso modo oppure inclusi in qualche ghirlanda tra pigne e rami di abete.
I nastri son sempre di recupero.

Misure: 13 x 8 cm circa, anche questi sono volutamente irregolari, qualcuno è più grande.
I terzi alberelli in stoffa son sempre di lino ma di dimensioni ridotte, circa 7 cm rispetto agli 11-12 degli altri. Io li trovo adorabili, così minuscoli e con il loro bottone in madreperla di recupero. Possono decisamente essere utilizzati come decori da appendere sull'albero.

Alberi in legno

Anche l'anno scorso avevo creato dei piccoli alberi in legno simili a quelli che si vedono sul web e che vedete in una delle foto di questo post. Io sono sempre alla ricerca di alberi di dimensioni contenute e dal minimo ingombro, visto lo scarso spazio a disposizione in casa.
Quest'anno li ho creati a parete anzichè col loro piede d'appoggio, per avere comunque l'idea del Natale ma considerandolo come un elemento di arredo in una parete.
Oltre ai bianchi, nasce un piccolo alberello bianco e rosso con stelle decorative in un legno che ha un po' di corteccia lasciata a vista, molto simile a quello realizzato l'anno scorso ma di dimensioni più grandi. Potrebbe essere questo il mio Albero 2017? Forse...

L'albero che ho lasciato per ultimo, e che è quello che ho tenuto per me come simbolo di questo Natale è realizzato con legnetti raccolti in spiaggia, con qualche pennellata qua e là di bianco e azzurro e su cui metterò qualche decoro in ferro e dei piccoli alberelli in lino... semplicemente.
Amo tutte le sue imperfezioni, il suo essere così irregolare... lo sento mio.







Hortensias I e le Lillacasette

venerdì 28 luglio 2017


Dolores mi ha conosciuto l'anno scorso in Liguria, si era avvicinata perchè da lontano aveva visto i miei centrotavola di pizzo. Lei ama moltissimo i centrini, le trine e voleva acquistare le mie, rimanendo molto delusa dal fatto che io le usavo per guarnire il mio stand e che quindi non erano in vendita.
Quest'anno, vedendo le mie maioliche di legno con le ortensie lilla, mi ha contattato perchè se ne era innamorata a prima vista. Il lilla è il suo colore preferito, tanto da sceglierlo per decorare la sua nuova stanza per il cucito.
Hortensia (mio), Hortensias e Hortensias I: è il terzo gruppo che creo con questo bellissimo fiore come soggetto, dal sapore antico ed elegante che affascina tutte le donne.
Nella foto ho messo tutte le versioni finora realizzate... "One of a kind", ovvero un unico esemplare. Pur avendole ripetute per tre volte, vedete bene che non mi sono venute identiche. E' il fascino e la peculiarità del lavoro creato a mano, con cura e amore. Se devo essere sincera, c'è qualche maiolica che mi è piaciuta più di quelle che ho tenuto per me, ma per correttezza ho lasciato esattamente ciò che ho creato in quel dato momento per la persona che me le ha chieste.
In quest'ultima versione ho accentuato il colore per "osare", usando per due di loro il bianco come sfondo. Dolores le ha amate subito... e mi ha chiesto di realizzarle, sempre sugli stessi toni di colore, anche delle casette.

Indecisa su come volerle, se su pannello o no, se unite insieme o tenute separate e libere, Dolores ha optato su mio consiglio per questa seconda possibilità.
Io le immagino come su una strada, la Rue, e tenute indipendenti si ha la possibilità di modificare la visione della rue ogni volta che si vuole.

Le ho chiamate Lillacasette, l'archivio fotografico comincia ad essere affollato di creazioni, e avendo già realizzato varie casette ho necessità di identificarle con un nome. Questo mi sembrava simpatico e facilmente riconoscibile.

Non vedo l'ora di vedere il nuovo regno di Dolores (che le invidio parecchio!) e mi fa felice l'idea che le mie creazioni le facciano compagnia e magari la ispirino mentre lavora le sue belle stoffe... grazie!


Sergio e le sue creature

venerdì 14 luglio 2017


Stavolta non parlerò delle mie creazioni ma di quelle di una persona speciale che ho avuto modo di conoscere casualmente... al mare! Io credo che esistano delle coincidenze a dir poco sconcertanti che ci avvicinino a delle persone simili a noi in qualche modo...
Insieme al figlio Marco, Sergio si è avvicinato per un'informazione sulla mia città, visto che venivano da Torino ed erano in vacanza. Poco dopo mi sono avvicinata al loro ombrellone per sapere se avevano risolto, e parlando con lui del più e del meno è saltato fuori che lavora il legno!
Ovviamente la mia curiosità era a mille... e ho cominciato a chiedergli tutto, così mi racconta delle sue creazioni descrivendole nei minimi particolari.

Comincia a descrivere la sua prediletta, la riproduzione in scala della carrozza di Vittorio Emanuele II che ha studiato, nei limiti del possibile, fin nei minimi particolari. La descrive con amore e con passione, una cosa che conosco fin troppo bene... poi scopro che la sua creatività non si ferma solo alla carrozza ma continua con le due case delle bambole per le sue nipotine!

Giustamente simili ma non uguali, quindi salottini, cucine, bagni e camere da letto hanno disposizioni diverse, colori diversi e a volte anche i piccoli mobili. Ha persino realizzato l'angolino esterno, con sdrai e tavolo!

Io lo ascoltavo quasi rapita, avevo davanti un uomo molto semplice ma in realtà un genio della manualità... e ancora non è finita!

Scopro che ha costruito anche navi facendo anche parte di una associazione di modellismo che ha girato mezzo mondo per fare le rappresentazioni. Sergio si è costruito la "nave che affonda", cioè quella che viene bombardata e fatta colare a picco.
Ma detto così sarebbe semplice... durante il combattimento con la nave avversaria si apre meccanicamente una falla sul fianco dell'imbarcazione, salta in aria il carico e si incendia, finchè non affonda. Ma prima di affondare esce fuori la piccola scialuppa guidata da sei marinai che vogano per allontanarsi dalla nave.

A sentire le sue descrizioni io mi sentivo un po' come i bambini che ascoltano le fiabe...

Sergio ha iniziato a lavorare il legno a 16 anni facendo il presepe per la chiesa del suo paese, nelle Marche. Trasferitosi a Torino per lavoro, nel corso degli anni ha realizzato tutto quello di cui ho parlato, ma i presepi sono rimasti un punto fermo nelle sue creazioni. Ora ha un presepe con personaggi tutti meccanizzati, che simulano le azioni quotidiane. Per esempio il vasaio che modella il suo vaso o il fruttivendolo, che muove il cursore della sua stadera e poi rovescia i pomodori nella gonna della donna...

Gli ho chiesto indirizzo e numero di telefono, con la promessa che se capitassi a Torino un salto da lui è quasi d'obbligo per vedere dal vero ogni cosa.

Le foto purtroppo non rendono l'idea, sono foto maldestre fatte da me alle sue foto un po' datate e quindi virate al rosso, appoggiate su uno sdraio e con un vento che le faceva volar via...

Grazie Sergio per la magnifica giornata particolare, per i tuoi racconti e per la tua passione, ora ti lascerò un messaggio per dirti di leggere di te qui sul mio blog.

Ah, dimenticavo di dirvi che Sergio ha 82 anni, portati benissimo!


Ancora maioliche...

venerdì 7 luglio 2017


... stavolta per un'amica che ama le mie creazioni quasi come se fossi io.
Conosciuta l'anno scorso a Rollo, era rimasta folgorata da tutto ciò che vedeva e aveva fatto scorta di regali per famiglia e amiche.

Amante dei gatti come me, siamo in sintonia per diverse cose. Pur non avendo scambiato più che qualche parola, sono state sufficienti per stringere un rapporto di amicizia tanto da accettare la mia proposta di farmi compagnia durante la giornata di domenica di questa edizione della Festa delle Erbe.
Sembravamo conoscerci da tempo, nessun imbarazzo per essere la seconda volta che ci vedevamo, di cui la prima molto fugace.

Ore molto piacevoli, condividendo lo spazio di Arti noa dal lato opposto a quello dell'anno scorso... è riuscita persino a darmi dei preziosi suggerimenti su come muovermi!
A fine giornata, non è riuscita ad andare via a mani vuote... tra le varie creazioni aveva adottato anche sei delle maioliche di legno verdi, tema erbe selvatiche.

Ma appena le ha fatte vedere in famiglia... zac! Viste e piaciute, come si suol dire... e Ale è rimasta senza le piccole maioliche.
Non a lungo, però... ora io le ho realizzate apposta per lei, nove quadrati sfumati di verde e azzurro con una libellula, dei piccoli uccelli e tanti fiori.
Maioliche in legno

Misure:  ogni quadrato misura circa 9 x 9 cm, quindi la composizione ha per ogni lato circa 27 cm.

Nella foto io li ho raggruppati tenendoli attaccati a formare una grande quadrato, ma a piacimento si possono distanziare inserendoli in un pannello, oppure scinderli e formare delle geometrie casuali, senza incollarli, in modo che si possa variare la composizione di volta in volta.

Per le amiche...

lunedì 3 luglio 2017


Fino all'autunno non credo che parteciperò ad eventi per via del troppo caldo, ma non vado ancora in vacanza dalla mia Arti noa. Ci sono tante cose da fare, idee da sviluppare, progetti da realizzare e, in primis, creare per le amiche.
Ricevo spesso delle richieste, sia di lavori già svolti da ripetere sia di personalizzazioni di creazioni. In questo post ci sono entrambi i casi, il primo di una nuova e sensibile amica, il secondo di una amica cara.

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A Rollo Silvana si era innamorata delle maioliche con le ortensie che io però non dovevo vendere. Le avevo portate per far vedere al pubblico una rappresentazione diversa delle mie mattonelline e vedere se eventualmente ci fosse una risposta positiva.
Si, sono piaciute davvero tanto e rimaneva deluso ogni volta che dicevo che non erano in vendita, ma lei le voleva intensamente, innamorata a prima vista... così le ho riprodotte sia nei colori che nel tema, anche se non sono uguali e nelle due foto avete modo di vederlo...
 Adesso ho un'amica in più che condivide la bellezza e l'amore per la natura con me, e oltre alla Tartaruga e un quaderno, ha un altro pezzo di Arti noa che le addolcirà la casa.



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Nadia è una cara amica vulcanica come sono le emiliane, è venuta a trovarmi ad Ortocolto e tra abbracci, foto e chiacchiere mi ha chiesto se le realizzavo sei maioliche geometriche in sfumature color verde salvia.
Questo è un colore che mi piace tantissimo ma nei miei piccoli quadrati di legno non lo vedevo tanto bene... e invece ho dovuto ricredermi. Anche se i disegni contrastano meno che con altri sfondi di colore, l'effetto finale è interessante. Queste personalizzazioni mi danno la possibilità di spaziare e sperimentare colori e temi che altrimenti forse non avrei pensato, quindi ringrazio Nadia per avermelo permesso.
Ora faranno bella mostra nella sua bella casa colorata e, così come tanti oggetti già presenti realizzati da altre sue amiche, ogni volta che le vedrà penserà a me... un bacio, Nadia!

Ora dedicherò il mio tempo ad altre creazioni, non so stare ferma.... chissà cosa nascerà!
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